giovedì 26 aprile 2012

Inno all'imprenditorialità


Ci sono degli incontri in cui lo scambio di energie positive è così elevato che poi si rimane eletrizzati per giorni. Così è successo ieri all'incontro che abbiamo avuto con Siegfried Alberton, reponsabile del centro di competenze Inno3 alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, www.supsi.ch/go/inno3, dipartimento di Scienze aziendali e sociali.
Per due ore abbiamo parlato fitto fitto di cosa significa imprenditorialità, di come può essere insegnata, di quali riflessi ha già e potrà avere sull'economia e sulla società, di quali siano gli ostacoli a quella che non è una materia in più da aggiungere ai curricula scolastici ma è soprattutto un cambio di mentalità nel percepire il mondo e nel modo in cui vi si agisce.
Inno3 è nato nel settembre scorso e l'obiettivo è quello di proporre al territorio prodotti formativi, attività di ricerca e servizi di carattere economico gestionale. Perno: rendere l'imprenditorialità una competenza trasversale a tutte le materie che vengono insegnate, siano esse inserite nei percorsi di laurea o di master. Questo comporta un approccio molto diverso dall'insegnamento classico che si trova oggi nelle aule, molto più interattivo e pratico, in cui spesso si affronta un caso pratico da risolvere e dopo si tirano le somme di ciò che si è imparato, sistematizzandolo. Le aziende del territorio partecipano attivamente offrendo stage (non, per intenderci, quelli in cui si viene relegati a far fotocopie!) nel campo della ricerca e sviluppo di processo, di prodotto, di management e molto altro ancora. A guadagnarci sono tutti: l'azienda che ha a sua disposizione capitale umano per fare innovazione; gli studenti perché sperimentano direttamente le loro conoscenze sul campo e le implementano; l'università che ha sempre il polso di quali siano le competenze che più servono alle imprese.
Ci è particolarmente piaciuta la tripartizione di significato che Siegfried e i suoi collaboratori hanno effettuato riguardo al concetto di imprenditorialità. Quello più classico, col quale si intende la creazione di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti; l'intraprenditorialità, ovvero il potenziamento dell'intraprendenza, indipendentemente dal lavoro che si andrà a fare; e infine la riprenditorialità, ovvero la ripresa, attraverso il ricambio generazionale o il subentro, di imprese attive che sarebbero altrimenti destinate alla chiusura.
"Diffondere la mentalità imprenditoriale" ci ha spiegato Siegfried "è un obiettivo condiviso a tutti i livelli di governo. Ecco perché stiamo riuscendo a mettere in campo tanti progetti, perché investire sul capitale umano è una necessità di cui si è ben compreso il ritorno in termini economici e sociali".
Zzzot...